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Rapporto Confidenziale
rivista digitale di cultura cinematografica
numero26 – giugno/luglio 2010

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Editoriale di Roberto Rippa

Finalmente, con il numero che avete sotto gli occhi in questo momento, possiamo rispondere concretamente a tutti coloro che nelle ultime due settimane ci hanno scritto preoccupati (sono soddisfazioni!) chiedendoci ragione del ritardo di questa uscita. La verità è che stavamo lavorando a questo numero doppio ed è stato impossibile riuscire a chiuderlo nei tempi auspicati inizialmente. Il senso di questa uscita, che copre i mesi di giugno e luglio, risiede nel desiderio di uscire, per la prima volta nell’esistenza di RC, con un numero singolo in agosto, anziché con il consueto numero doppio estivo. Tanto per non lasciarvi soli neppure durante le vacanze e accorciare la distanza tra l’ultimo numero di questa stagione e il primo della prossima, la nostra quarta!

Intanto, in questo numero troverete Hopper, Noé, Godard, Makavejev, Fuest e Vincent Price, Sorrentino (di cui pare impossibile smettere di parlare, fortunatamente), Bianchi Montero, Waggner, i fratelli Maysles, Oreck e i nostri compagni di strada Nomadica, Malastrada.film e canecapovolto (a cui abbiamo dedicato un ampio speciale, con tanto di pubblicazione, in CINETECA, della versione integrale di una delle loro ultime creazioni cinematiche: Uomo Massawww.vimeo.com/11832969). Non solo: oltre ai collaboratori storici, dalla presenza più o meno regolare, trovate nomi nuovi che si sono affacciati in RC dallo scorso numero: Toni D’Angela, Michael Den Boer, Scott Telek e Emeric Sallon.

Concludo con un’esplicita richiesta di aiuto: per poter lavorare al meglio, ci serve avere la disponibilità per al massimo un articolo al mese di traduttori. Dal francese, dall’inglese, dallo spagnolo e dal tedesco, innanzitutto. Ma anche, più saltuariamente, dal serbo, dal rumeno, dal croato e dall’arabo. E non è ancora tutto: c’è qualcuno che abbia voglia di prestarsi a farci da correttore di bozze? Questo ci sgraverebbe da un po’ di lavoro e ci permetterebbe di dedicarci ad altro. L’indirizzo email lo conoscete, fateci sapere.

Grazie e buona lettura.

SOMMARIO | numero26 – giugno/luglio 2010

04 >>> COVER26 | canecapovolto
05 >>> EDITORIALE | Roberto Rippa
08 >>> DIRECTED BY DENNIS HOPPER. BORN TO BE WILD | Toni D’Angela
12 >>> IL NUOVO SUD DELL’ ITALIA | Roberto Rippa
13 >>> UN VIAGGIO A RITROSO. INTERVISTA A PINO ESPOSITO | Roberto Rippa
18 >>> VACUITÀ DEL MONDO, EFFERVESCENZA DELLE IMMAGINI | Emeric Sallon
20 >>> SWEET MOVIE | Matteo Ruzza
22 >>> L’ABOMINEVOLE DR. PHIBES | Scott Telek
24 >>> DI UN ALTRO LONTANISSIMO PIANETA | Matteo Contin
26 >>> RIVELAZIONI DI UN MANIACO SESSUALE AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE | Michael Den Boer
28 >>> L’OBSOLESCENZA DEL FUTURO | Alessio Galbiati
29 >>> INTERVISTA A CANECAPOVOLTO & MALASTRADA.FILM | Alessio Galbiati
35 >>> CANECAPOVOLTO COLLAGES | canecapovolto
44 >>> THE WOLF MAN. UN MOSTRO TRA ATTUALITÀ E LEGGENDA | Roberto Rippa
48 >>> WHAT’S HAPPENING! E GIMME SHELTER: LA CONTROCULTURA RIPRESA DAI MAYSLES | Matteo Giuseppe Luoni
59 >>> SHADOW | Matteo Contin
60 >>> BEETLE QUEEN CONQUERS TOKYO | Alessio Galbiati
62 >>> RC _ LIBRI
64 >>> THE ONE-LINE REVIEW | Iain Stott
66 >>> CINETECA

08.06.2010 Pardo d’onore a JIA Zhang-ke

Il regista cinese JIA Zhang-ke sarà uno degli ospiti d’onore della prossima edizione del Festival del film Locarno dove riceverà un Pardo d’onore Swisscom. La cerimonia di consegna del premio avrà luogo giovedì 5 agosto alle 21.30 in Piazza Grande. JIA Zhang-ke è il secondo regista, insieme ad Alain Tanner, a ricevere quest’anno un Pardo d’onore Swisscom.
Per l’occasione il Festival proietterà uno dei suoi capolavori, Platform (2000), e il suo ultimo documentario I Wish I Knew (2010), presentato nella sezione “Un certain regard” all’ultimo Festival di Cannes. Venerdì 6 agosto è inoltre prevista al Forum una masterclass con il regista aperta al pubblico.
Figura di spicco della «sesta generazione» di cineasti cinesi, JIA Zhang-ke è nato nel 1970 a Fenyang e si è diplomato alla Beijing Film Academy. Gira i tre primi lungometraggi nella sua provincia d’origine, fuori dai circuiti cinematografici ufficiali: Pickpocket (1997), Platform (2000) e Unknown Pleasures (2002) non trovano distribuzione nelle sale cinesi, ma sono rispettivamente selezionati ai festival di Berlino, Venezia e Cannes. Nel 2004, JIA Zhang-ke ottiene l’autorizzazione da parte delle autorità cinesi di girare il documentario The World, ed esce dalla clandestinità. Leone d’oro alla Biennale di Venezia con Still Life (2006), JIA Zhang-ke ha finora firmato nove lungometraggi, di cui tre documentari. Ha prodotto inoltre Plastic City (2008), ultimo film di YU Lik-wai, suo fedele capo operatore.

Olivier Père, Direttore artistico del Festival del film Locarno, dichiara: «È la prima volta che Locarno attribuisce un Pardo d’onore a un giovane regista, che già rientra nei grandi nomi del cinema mondiale. Siamo orgogliosi di rendere omaggio all’immenso talento di JIA Zhang-ke, autore avvincente che, film dopo film, con estremo rigore estetico e un senso innato del tempo e dello spazio, offre uno sguardo unico sui cambiamenti profondi che interessano la Cina odierna».

Il Pardo d’onore del Festival di Locarno è attribuito ogni anno a uno o più maestri del cinema contemporaneo e conta tra i suoi vincitori nomi del calibro di Manoel de Oliveira, Chen Kaige, Ken Loach, Ermanno Olmi, Abbas Kiarostami, Wim Wenders, Aleksandr Sokurov, Hou Hsiao-hsien, Amos Gitai e, nel 2009, William Friedkin. Swisscom, sponsor principale del Festival del film Locarno dal 1998, sostiene il Pardo d’onore per il secondo anno consecutivo.

La 63esima edizione del Festival del film Locarno si terrà dal 4 al 14 agosto 2010.

www.pardo.ch

Rapporto Confidenziale

rivista digitale di cultura cinematografica

numero25 – maggio 2010

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Editoriale di Alessio Galbiati

«Suite à des problèmes de type grec, je ne pourrai être votre obligé à Cannes. Avec le festival, j’irai jusqu’à la mort, mais je ne ferai pas un pas de plus. Amicalement.»

- Jean-Luc Godard

Con queste enigmatiche parole già leggendarie, scritte a mano su di un biglietto, JLG ha evitato d’essere presente a Cannes, ha evitato di trovarsi in una conferenza stampa gremita, ha evitato di vendere il proprio film come fosse un prodotto. Il cinema è qualcosa di differente, è anima, è vita. In quel passo che separa dalla morte, Godard si ritaglia la sola libertà possibile in quest’epoca di capitalismo (disperatamente) imperante: non esserne complici. Non andare a Cannes e fare uscire il proprio ultimo film sul web, oltrepassando il mercato, la distribuzione ed il marketing. “Film socialisme” fa il punto della situazione sull’Europa, tira somme che tutto sommato in molti condividiamo. La rivoluzione è la sola via d’uscita possibile, ce ne accorgeremo ben presto. Trattasi di utopia, il vero dramma incomincerebbe un attimo dopo, ma ciò non toglie che da quella strettoia della storia siamo chiamati a transitare. Socialismo o barbarie, si diceva un tempo, al momento pare siano in molti a spingere per la seconda ipotesi.

In questo numero: Benoît Delépine e Gustave Kervern, Jesus Franco, Giampiero Piazza, Eleonora Campanella e Serena Gramizzi, Orson Welles, James Whale, Petter Næss, Wes Anderson e Spike Jonze, Roman Polanski, Johnnie To, Michael Cuesta, Werner Herzog.

Buona visione.

SOMMARIO | numero25 – maggio 2010

04 >>> COVER25 | Alessia Leporati

05 >>> EDITORIALE | Alessio Galbiati

06 >>> UN TOCCO DI LEGGEREZZA IN UN MONDO DI MAMMUTH | Emeric Sallon

08 >>> SINNER (DIARIO DI UNA NINFOMANE) | Michael Den Boer

10 >>> LILIWOOD E LE TELECAMERE 3D | Marco Riciputi

12 >>> CONVERSAZIONE CON ELEONORA CAMPANELLA E SERENA GRAMIZZI | Alessio Galbiati

18 >>> L’INFINITO. SUL CINEMA DI ORSON WELLES | Toni D’Angela

28 >>> L’UOMO INVISIBILE. TRA FANTASCIENZA E CRITICA SOCIALE | Roberto Rippa

31 >>> ELLING. UNA PICCOLA SORPRESA DALLA NORVEGIA | Alessandra Cavisi

32 >>> L’IMPORTANZA DI ESSERE SELVAGGI. ANDERSON & JONZE | Matteo Contin

36 >>> THE GHOST WRITER | Roberto Rippa

37 >>> IL CUOCO, IL BOSS, I KILLERS E LA VENDETTA | Alessandra Cavisi

38 >>> L.I.E. – SPERO SIATE PRONTI AD AFFRONTARE I PROBLEMI SERI | Scott Telek

40 >>> WERNER HERZOG: UNO SGUARDO SUL MONDO DELL’UOMO | Enrico Saba

50 >>> THE ONE-LINE REVIEW | Iain Stott

52 >>> CINETECA

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica
in collaborazione con
KIWIDO – Federico Carra Editore

e ACAB – Associazione Antonello Branca

PRESENTANO

sabato 8 maggio 2010 ore 21.00
@ SPAZIO FRIDA, c/o Frida Café
Via Pollaiuolo 3, Milano
(zona Isola/Lagosta) map

“…c’è una grande differenza tra 30 milioni di neri disarmati

e 30 milioni di neri armati…”


SEIZE THE TIME (Afferra il tempo)

di Antonello Branca
ANTEPRIMA-PRESENTAZIONE DEL COFANETTO DVD+LIBRO PRODOTTO DA KIWIDO – FEDERICO CARRA EDITORE (nelle librerie da giugno 2010)

INTERVERRANNO:

CARMEN LECCARDI (SOCIOLOGA), GUIDO VIALE (ECONOMISTA), DONATELLA BARAZZETTI (ACAB), FEDERICO CARRA (KIWIDO),

ALESSIO GALBIATI e ROBERTO RIPPA (RAPPORTO CONFIDENZIALE)

Durante la serata saranno proiettati estratti tratti da:

WHAT’S HAPPENING?, documentario del ‘67 di Antonello Branca contenuto nel dvd pubblicato da Kiwido. Con Warhol, Ginsberg, Lichtenstein, Rauschenberg, Corso, Mogubgub, Benois e Kraushar.

“Fu un percorso difficile, fare un film sulla rivoluzione.
Ma forse il percorso fu soprattutto sulla possibilità di rivoluzionare noi stessi.” -
Nobuko Miyamoto

“Un film che giunge dalla lontananza del tempo attraverso un regista-giornalista pronto a tutto. Il sogno di tempi migliori che verranno molto più tardi e non ancora definitivamente compiuti. Il sogno di Luther King che torna spesso a trasformarsi in incubo.” - Italo Moscati

“Gli Stati Uniti sono tuttora coinvolti in guerre di aggressione. La povertà travolge il paese. Milioni di persone vivono ai margini dell’esistenza. Una nuova generazione di combattenti per la libertà deve sollevarsi da questa pira. Possa la ricomparsa di questo film servirle come ispirazione.”

- Elaine Brown


info: www.rapportoconfidenziale.orginfo@rapportoconfidenziale.org

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE+TESSERA ANNUALE AC BALROG

EVENTO REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON: Spazio Frida, c/o Frida Café & Associazione Culturale Balrog.


SEIZE THE TIME


Film “cult” degli anni ’70 sul movimento delle “Pantere Nere”. Il lungometraggio è stato realizzato interamente negli Stati Uniti seguendo dall’interno il lavoro del Black Panther Party. Antonello Branca costruisce l’impianto narrativo del film fondendo insieme, con estrema abilità, i canoni del cinema di finzione e del cinema documentario. Un solo attore professionista, Norman Jacobs, si muove tra visioni pop-simboliche dell’ imperialismo a stelle e strisce contrapposte a visioni della realtà: rastrellamenti, manifestazioni studentesche, esercitazioni della guardia nazionale, testimonianze dirette. Un’America dove i neri e le “pantere” in particolare, vengono assassinati a sangue freddo secondo un preciso disegno repressivo.
Presentato al Festival di Pesaro, nel 1971 ha vinto il premio di qualità Ministero Turismo e Spettacolo.
Intorno alla partecipazione del film al festival di Venezia dello stesso anno, si sviluppò una vivace polemica: le condizioni poste dalla direzione del Festival infatti furono tali da indurre l’autore a non presentare il film.


SEIZE THE TIME (Afferra il tempo) Regia: Antonello Branca. Fotografia: Antonello Branca. Montaggio: Rossana Coppola, Luciano Benedetti. Suono in presa diretta: Raffaele De Luca. Curatore Musicale: Peppino De Luca. Mixage: Silvestro Castellani. Aiuto regia: Nobuko Miyamoto, Nico D’Alessandria, Raffaele De Luca. Attore protagonista: Norman Jacobs. Direttore di produzione: Enzo Porcelli. Organizzazione generale: Ugo De Lucia. Produzione: Filmakers Research Group. Realizzazione: Filmakers Research Group. Distribuzione: ACAB – Associazione Culturale Antonello Branca. Formato originale: negativo 16mm. Cromatismo: colore. Lingua: Inglese. Anno: 1970. Visto di censura: n. 57827 del 09.03.71. Prima proiezione pubblica: 27/11/1971. Metri pellicola: 2530. Paese: Italia. Durata: 90 min.

ANTONELLO BRANCA

Antonello Branca è stato uno dei documentaristi italiani più significativi degli anni ‘60 e ‘70. Nato a Roma, ma di origine sarda, è fotografo in Kenia a soli 24 anni, poi corrispondente da Londra per l’Agenzia Italia. Il regista inizia qui il suo percorso di documentarista. I suoi film, oltre ad essere preziosi documenti storici, sono anche esemplari di un metodo innovatore. Collabora con TV7, il programma d’informazione di Rai2. Il suo servizio sul Vajont denuncia le responsabilità umane del disastro e il regista viene messo all’indice e allontanato per un lungo periodo dal programma. Nel 1966 Branca si trasferisce negli Stati Uniti, dando vita ad un ricchissimo percorso di documentazione. In “What’s happening?” gli artisti della Beat Generation e della Pop Art raccontano la loro America. Una canzone di Elaine Brown “Seize the time” ispira il titolo del film sul Black Panther Party, un lungometraggio costruito con le Pantere Nere sulle condizioni di vita dei neri americani, la repressione, la resistenza organizzata del movimento.

IL DVD


Prodotto da Kiwido – Federico Carra Editore, nella collana SERIE K.

Nelle librerie da giugno 2010.

SEIZE THE TIME, cofanetto dvd+libro con il lavoro di Antonello Branca.

Antonello BRANCA,
SEIZE THE TIME
(Afferra il tempo)

Libro Fotografico: 64 pag.
Dvd: Dual Layer, 140 minuti
Libro+Dvd Prezzo: 19 euro
Isbn: 978-88-903747-7-7

Extra:
WHAT’S HAPPENING?

di Antonello Branca • prod. Filmakers Research Group • 16mm • b/n • Italia/1967 • 50′
La Beat Generation, la Pop Art, il Vietnam, il clima che ha originato i movimenti anni ’70.

LINK: www.kiwido.it/dvd/scheda.asp?id=34www.kiwido.it

KIWIDO


kiwido è una società crossmediale specializzata negli ambiti della cultura e del sociale
una società di produzione e distribuzione ideata specificamente per chi è interessato alle arti, alle culture, alla realtà cosmopolita. Una produzione di video, multimedia, eventi per un pubblico curioso ed esigente in cerca di nuovi stimoli e nuovi punti di vista. Musica, cinema, teatro, fotografia, documentari, cortometraggi, animazione, video-arte, vjing alla ricerca di nuovi canali comunicativi, di linguaggi innovativi, di moderne fruizioni.

Ad oggi KIWIDO ha prodotto:

• Antonello Branca – Seize the Time

• Paolo Gioli – Un cinema dell’impronta

• aAvV- Prospettiva Mobile

• Roberto Nanni – Ostinati 85/08

• RezzaMastrella – Ottimismo democratico

LINK: www.kiwido.it

ACAB – ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTONELLO BRANCA


L’Associazione Culturale Antonello Branca nasce il 14 febbraio 2003. L’acronimo ACAB evoca il nome del mitico capitano perennemente in lotta con la balena, rinnovando quel legame che ha unito Antonello Branca alla Moby Dick Movies, la società cinematografica con la quale ha prodotto e diretto la maggior parte dei suoi film.

L’associazione conserva e promuove l’opera del regista Antonello Branca, attraverso la gestione del patrimonio d’immagini che costituisce il Fondo Branca, formato non solo dalla sua filmografia, ma anche dalla sua collezione di fotografie, libri e altri documenti cartacei, come soggetti, sceneggiature e progetti, che rappresentano il nucleo più corposo dell’Archivio. Il patrimonio audiovisivo dell’associazione costituisce uno strumento importantissimo di trasmissione di conoscenza in campo storico, sociologico, antropologico, sulla ricerca scientifica, sul rapporto tra tecnologia e guerra, sul processo di industrializzazione e sui grandi momenti che hanno segnato la storia del ventesimo secolo.

L’associazione si occupa quindi della conservazione, del recupero e della catalogazione di film, colonne sonore e documenti audiovisivi. È impegnata nel continuo ampliamento dell’Archivio, attraverso l’acquisizione di altri fondi cinematografici di diverso argomento, da temi sociali e antropologici, a opere di arte e scienza. Coproduce, inoltre, nuove opere audiovisive, in particolare promuovendo il lavoro di giovani cineasti e autori, a tutela del documentario sociale. Organizza e partecipa a seminari, rassegne cinematografiche, convegni e corsi di formazione, al fine di sostenere la crescita di nuove professionalità nel campo della comunicazione e dell’audiovisivo.

LINK: www.associazioneantonellobranca.org

CARMEN LECCARDI


Nata a Verbania nel 1950, ha conseguito nel 1973 la laurea in Sociologia presso la Libera Università degli Studi di Trento. Dal 1985 al 1999 ha svolto attività di ricerca e insegnato nelle Università della Calabria e di Milano. Dal 1999 insegna presso l’Università di Milano-Bicocca, Facoltà di Sociologia. In questa Facoltà è attualmente professore ordinario di Sociologia della Cultura. E’ stata coordinatrice del corso di laurea specialistica in Sociologia dal 2005 al 2008. Presso l’Ateneo di Milano-Bicocca è inoltre delegata rettorale per le problematiche di genere e Presidente del Comitato per le Pari Opportunità. Dirige il Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere ABCD. I suoi interessi di ricerca si concentrano intorno ai processi di mutamento culturale. In questo contesto ha analizzato, insieme alle trasformazioni nelle concezioni e nell’uso del tempo, i caratteri delle nuove soggettività delle donne e dei giovani Gran parte delle sue attività di ricerca hanno utilizzato i metodi qualitativi, in particolare gli approcci a carattere ermeneutico. Da sempre impegnata in attività di ricerca a carattere internazionale, con specifico riferimento alla condizione giovanile e alla dimensione di genere, è attualmente vice-presidente per l’Europa del Research Committee 34, ‘Sociology of Youth’, dell’International Sociological Association. E’ stata co-direttrice, dal 1999 al 2009, della rivista Sage Time & Society, di cui è ora Consulting Editor. Ha fatto parte per un quadriennio del comitato scientifico dell’International Society for the Study of Time ed è attualmente componente del comitato scientifico della rivista ‘Temporalités. Revue de Sciences Humaines et Sociales’ oltre che del comitato editoriale di ‘Tempo Social’ (Brasile). E’ inoltre parte dei comitati editoriali delle riviste ‘Young. Nordic Journal of Youth Research’, ‘Diskurs Kindheits- und Jugendforschung’ e del consiglio scientifico della rivista ‘La società degli individui’. Nel corso dell’ultimo decennio è stata coordinatrice scientifica di due sezioni dell’Associazione Nazionale di Sociologia: la sezione ‘Vita quotidiana’ prima e, più recentemente, la sezione ‘Processi e Istituzioni Culturali’. Fa parte del Consiglio scientifico dell’Istituto di ricerca IARD di Milano e del gruppo di lavoro sugli studi di genere attualmente operante presso la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione, Roma. Dirige per la casa editrice Guerini la collana ‘Sociologia della vita quotidiana’. Fra le sue pubblicazioni più recenti: ‘Sociologie del tempo. Soggetti e tempo nella società dell’accelerazione’, Laterza, 2009; ‘Sociologia della vita quotidiana’ (con Paolo Jedlowski), il Mulino, 2003. Ha curato (con Elisabetta Ruspini) il volume ‘A New Youth?’, Ashgate, 2006 e, singolarmente,’Tra i generi. Rileggendo le differenze di genere, di generazione, di orientamento sessuale’, Guerini, 2003. Presidente dell’Associazione culturale Antonello Branca (ACAB).

GUIDO VIALE


Guido Viale (1943) è un economista e scrittore italiano. È stato uno dei leader della protesta studentesca nel ’68 e in seguito dirigente di Lotta Continua. Impiegato a Milano in una società di ricerche economiche e sociali, si occupa di politiche attive del lavoro in campo ambientale. È membro del Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ex Anpa, ora ISPRA). Da anni di politiche attive del lavoro in campo ambientale e ha pubblicato diversi libri sui temi dello sviluppo sostenibile, come Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi (Nda Press, 2009), Azzerare i rifiuti. Vecchie e nuove soluzioni per una produzione e un consumo sostenibili (Bollati Boringhieri, 2008), Vita e morte dell’automobile (Bollati Boringhieri, 2007).

FEDERICO CARRA


Da sempre impegnato in ambito artistico, sociale e multimediale, Federico Carra si occupa da oltre venti anni di musica, cinema, televisione, home video, passando dalla produzione musicale al crossmedia, dalla grafica alla comunicazione, dalla post-produzione audio e video alla produzione di dvd, con una particolare attenzione a prodotti ed opere di ricerca, impegno e innovazione
Ha partecipato e partecipa a diversi progetti di carattere sociale (per l’agenzia amisnet, il servizio civile internazionale, la provincia di roma, l’associazione il ponte magico) e progetti delle maggiori società editoriali, cinematografiche e televisive (01 distribution, istituto luce, rai trade, sony-bmg, iif, minerva, rarovideo, panorama, l’espresso–national geographic, mediaset).
Con Kiwido ha avviato il settore editoriale con il quale ha prodotto e pubblicato una serie di libri+dvd. Con “Il passato è il mio bastone” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella ha preso parte alla 65a Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.

LINK: Intervista a F. Carra, a cura di Alessio Galbiati su RC21 (gennaio 2010), pp.7-12. www.rapportoconfidenziale.org/?p=5307www.rapportoconfidenziale.org/?p=5146

ALESSIO GALBIATI


Alessio Galbiati è nato a Bergamo nel 1978.
È critico, giornalista e grafico freelance. Laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna è co-fondatore e co-direttore di Rapporto Confidenziale. Nel 2010 ha diretto “Scerbanenco, Milano, Pinketts” quale primo elemento di una serie di documentari pensati per il web, per i lettori di RC.

ROBERTO RIPPA


Roberto Rippa è nato a Budapest alla fine degli anni ’60. Co-fondatore e co-direttore di Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica, lavora come informatico, giornalista free-lance e traduce e adatta documentari per la televisione.

RAPPORTO CONFIDENZIALE


Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica, nasce nel 2007 da un’idea di Alessio Galbiati e Roberto Rippa.
Pubblicazione mensile gratuita, ospita tra le sue pagine saggi, articoli, notizie e recensioni scritte da una squadra di collaboratori da tutto il mondo.
Scaricabile in formato Pdf per favorirne sia la stampa che la lettura a video, tratta di cinema in modo indipendente, spaziando dal cinema classico alle rivelazioni, non trascurando di porre in rilievo le opere di nuovi filmmaker indipendenti italiani e non.
La rivista giunge in questi giorni al numero24, ventisei uscite in meno di tre anni, considerando anche un numero0 e un numero speciale.
Rapporto Confidenziale è anche un sito web in cui, oltre a leggere articoli, biografie, interventi critici, è possibile anche guardare – spesso in esclusiva – lungo e cortometraggi di autori indipendenti.

LINK: www.rapportoconfidenziale.orginfo@rapportoconfidenziale.org

EVENTO REALIZZATO DA:

Mario Verger

Mario Verger ha scritto negli anni numerosi articoli per Cinemino: biografie, storia del cinema di animazione, saggi e critiche. Per facilitarne la consultazione, abbiamo scelto di creare l’indice che trovate in questa pagina.

Pinocchio – Introduzione del Premio Oscar Carlo Rambaldi

Un burattino di nome Pinocchio, Italia 1972, Regia di Giuliano Cenci

Biografie:

Gibba: 80 anni nella Cinecittà di cartone
Luigi Liberio Pensuti Pioniere del Cartone Animato Italiano
Diavolo di un Piccardo – Osvaldo Piccardo il Pioniere di Monte Olimpino
Niso the Great – Niso Ramponi alias Kremos
Bye Bye Mr. Linea – Osvaldo Cavandoli
Il mondo di Bruno Bozzetto

Storia del Cinema di Animazione Italiano:

Cartoni d’Italia – un secolo di cinema di animazione italiano
Prefazione di Bruno Bozzetto
Introduzione di Mario Verger
Il cinema di animazione astratto in Italia
Le Origini

Cinema di Animazione Internazionale:

Hugo the Hippo (Hugó, a víziló)

Cinema d’Animazione Sperimentale:

Hello Ghezzy!
Il Piccolo Manucinema di Tuia Cherici

C’era una volta… la TV Ragazzi:

Tg1 Tam Tam: «Heidi, Goldrake, Harlock and Co.» – 5/Aprile/1979
Uffa! Il teatrino delle storie di casa

RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO24 | APRILE’10
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EDITORIALE di Alessio Galbiati

«Il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo’. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.»
- Carmelo Bene

Sabato 24 aprile è la data del primo appuntamento milanese di RC allo Spazio Frida (via Pollaiuolo, 3). Esordiamo con un omaggio a Giorgio Scerbanenco (p.12), un viaggio nel mondo dello scrittore che ha inventato il noir italiano attraverso le straordinarie immagini in movimento di Stefano Giulidori e le parole di Andrea G. Pinketts (ospite speciale della serata che ci ha appena confermato la sua presenza).

Proseguiamo poi sabato 8 maggio, sempre allo Spazio Frida, con un’anteprima, a nostro avviso davvero imperdibile, dell’ultima “creatura” di casa Kiwido, ovvero ‘Seize the time’ (p.14). Un’eccezionale docufiction sul movimento delle Pantere nere realizzato nel 1970 da Antonello Branca, cineasta da riscoprire oggi come non mai. All’anteprima parteciperanno Carmen Leccardi, Guido Viale, Donatella Barazzetti e Federico Carra che daranno conto di un film che appare a quarant’anni dalla sua realizzazione di una attualità sconcertante.

A questa pellicola abbiamo dedicato un corposo speciale (p.20), realizzato – come del resto l’evento – in collaborazione con Federico Carra della Kiwido e Donatella Barazzetti di ACAB (Associazione culturale Antonello Branca), quasi a voler ribadire che a questo film, a questa operazione editoriale e culturale crediamo davvero, crediamo cioè nella concretizzazione dell’utopia di ‘Un film sulla rivoluzione’.

RC24 non è però solo questo. C’è ‘Il cinema fisico di Werner Herzog’ (p. 38), un’incredibile intervista al creatore del linguaggio Na’vi del super kolossal ‘Avatar’ (p.46), ci sono Lino Ventura (p.36), José Giovanni (p.35) e Claude Sautet (p.34), c’è l’Ed Wood turco Çetin Inanç (p.11), il bellissimo ultimo lungometraggio di Corneliu Porumboiu (p.8), c’è la quarta parte dello speciale dedicato ai mostri della Universal (p.50), c’è il sesso a cartoni animati di Signe Baumane (p.9), c’è l’eterno Alain Resnais (p.9)… e molto altro ancora.

C’è in sostanza, come ogni mese, tutta la passione e l’amore che dalla fine del 2007 mettiamo in questa folle impresa.

Buona visione.

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SOMMARIO NUMERO24

04 L04 LA COPERTINA di tetedelacours

05 EDITORIALE di Alessio Galbiati

06 BREVI. APPUNTI SPARSI DI IMMAGINI IN MOVIMENTO di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

08 “POLITIST, ADJECTIV” O DELLA VIVACITÀ DEL CINEMA RUMENO di Emeric Sallon

09 LE ERBE SELVATICHE DI ALAIN RESNAIS di Roberto Rippa

10 TEAT BEAT OF SEX. DEL SESSO SUSSURRATO A COLORI
di Matteo Contin

11 ÇETIN INANÇ. UN ED WOOD SUL BOSFORO di Giampiero Raganelli

16 TELECOMSYSTEMS. MACCHINE E ORIZZONTI AUDIOVISIVI di Marco Mancuso

19 LINGUA DI CELLULOIDE DIVAGAZIONI IN ANAGRAMMI cineparole di Ugo Perri

20 RCSPECIALE SEIZE THE TIME | UN FILM SULLA RIVOLUZIONE a cura di Alessio Galbiati
22 UN FILM SULLA RIVOLUZIONE di Nobuko Miyamoto
23 SEIZE KIWIDO. DVD+LIBRO E CICLO DI ANTEPRIME
24 SEIZE THE TIME. RASSEGNA STAMPA 1970
29 ANTONELLO BRANCA. BIOGRAFIA
di ACAB – Associazione culturale Antonello Branca
30 ANTONELLO BRANCA. FILMOGRAFIA (1961-2000)
33 ACAB – ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTONELLO BRANCA

34 ASFALTO CHE SCOTTA. “CLASSE TOUS RISQUES”,
IL CAPOLAVORO MISCONOSCIUTO DI CLAUDE SAUTET
di Roberto Rippa
36 JOSÉ GIOVANNI
37 LINO!
37 UNO DI NOI
di Filiberto Molossi

38 RCSPECIALE IL CINEMA ‘FISICO’ DI WERNER HERZOG di Enrico Saba
44 WERNER HERZOG. FILMOGRAFIA DI RIFERIMENTO

46 UN’INTERVISTA CON PAUL FROMMER, IDEATORE
DEL LINGUAGGIO ALIENO PER AVATAR
di Matteo Milani – U.S.O. Project

50 UNIVERSAL MONSTER. IL FANTASMA DELL’OPERA, L’UOMO INVISIBILE, FRANKENSTEIN, DRACULA,
L’UOMO LUPO: I MOSTRI DELLA UNIVERSAL E LA CREAZIONE DI UN GENERE
(a cura di R. Rippa)
PARTE QUARTA: THE MUMMY,UN MOSTRO DI BUON CUORE
di Roberto Rippa

54 THE ONE-LINE REVIEW. GUIDA CONCISA ALLE ARTI CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA di Iain Stott

RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO23 | MARZO’10
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EDITORIALE di Alessio Galbiati

«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica, voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana.
[...]
Ciò che, in tutto ciò, resta immutato, e assicura così la continuità del modo di vita che è ormai storicamente imposto, è la televisione. Non è difficile supporre che in questi mesi di relegazione e di noia, è alla televisione che gli italiani si rivolgeranno senza possibilità di scelte per passare il tempo. Così che in un periodo di emergenza che sembra però destinato a fissarsi e ad essere il nostro futuro, la televisione diventerà ancora più potente: e la violenza del suo bombardamento ideologico non avrà più limiti. La forma di vita – sottoculturale, qualunquistica e volgare – descritta e imposta dalla televisione, non avrà più alternative.»

Pier Paolo Pasolini, “Sfida ai dirigenti della televisione”, Corriere della Sera, 9 dicembre 1973

Questo ventitreesimo è un numero di transizione, di sicuro l’ultimo concepito e pensato nella torre d’avorio del “solo online”. Dal prossimo mese Rapporto Confidenziale riverserà le proprie suggestioni nel “mondo reale”, attraverso un appuntamento mensile, a Milano, presso lo Spazio Frida. Nelle intenzioni sarà l’occasione per offrire ai lettori quelle opere insolite che da oltre due anni raccontiamo attraverso il mensile ed il sito. Uno spazio per la visione dunque, lontano, al solito, dalle contingenze del mercato e dalle mode imperanti. Rapporto Confidenziale era nato per andare oltre “la forma” blog, poi è divenuto rivista cinematografica, riconosciuta ed apprezzata, ora è il tempo che questo progetto si trasformi in luogo, spazio per la visione, per la condivisione e lo scambio, punto di contatto “reale” con la virtualità della verbosità, sutura fra la critica e la visione. Inizieremo il 24 aprile con una serata dedicata a Giorgio Scerbanenco, mentre l’8 maggio presenteremo in anteprima Seize the Time di Antonello Branca (kiwido edizioni), storico documentario del 1970 sul movimento delle Pantere Nere.


Prima di concludere mi preme segnalare la presenza di due nuovi film sulla nostra CINETECA (http://vimeo.com/channels/cineteca): Pasolini requiem, un’animazione opera di Mario Verger (al quale abbiamo proprio su questo numero abbiamo dedicato un’ampia intervista, pp.14-22) tributo al genio del poeta friulano, al suo cinema ed alla sua poesia, e Gara de Nord_copii pe strada, pluripremiato documentario di Antonio Martino sulla drammatica condizione dei bambini che abitano attorno alla stazione di Bucarest. Due opere originali e toccanti che vi consiglio vivamente di guardare.


Se sessanta pagine di critica indipendente e gratuita vi sembrano poca cosa… fatti vostri.
Noi continueremo lo stesso, incuranti di tutto, soprattutto dell’epoca che viviamo.


Buona visione.

SOMMARIO NUMERO23

04 LA COPERTINA di D. Sharon Pruitt

05 EDITORIALE di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

06 BREVI. APPUNTI SPARSI DI IMMAGINI IN MOVIMENTO di Alessio Galbiati

08 ALICE IN WAL-MART. BURTON E IL TEMA NEGATO di Matteo Contin

09 CHEUNG FO (THE MISSION) di Alessandra Cavisi

10 REVANCHE di Roberto Rippa

14 MARIO VERGER. MOANA, WOJTYŁA, GHEZZI, GIUSTI, ANDREOTTI, MILINGO, FELLINI, L’ANIMAZIONE, IL CINEMA, LA TV, LA STORIA, IL DISEGNO E… GESÙ. CONVERSAZIONE CON MARIO VERGER a cura di Roberto Rippa
23 MARIO VERGER. FILMOGRAFIA

26 LINGUA DI CELLULOIDE AGUIRRE FUHRER DI DIO
cineparole di Ugo Perri

28 RCSPECIALE «MOTHER, IT’S THE MAYSLES!». IL MONDO DI GREY GARDENS di Matteo Giuseppe Luoni
38 ALBERT MAYSLES. UNA BREVE BIOGRAFIA di Roberto Rippa

40 ROLAND KLICK di Simone Buttazzi

41 GLI INVASORI di Francesco Moriconi

42 CONVERSAZIONE CON GIANCLAUDIO CAPPAI, REGISTA DI “SO CHE C’È UN UOMO” di Alessio Galbiati

48 UNIVERSAL MONSTER. IL FANTASMA DELL’OPERA, L’UOMO INVISIBILE, FRANKENSTEIN, DRACULA, L’UOMO LUPO: I MOSTRI DELLA UNIVERSAL E LA CREAZIONE DI UN GENERE (a cura di R. Rippa)
PARTE TERZA: FRANKENSTEIN E THE BRIDE OF FRANKENSTEIN di Roberto Rippa
51 FRANKENSTEIN di Roberto Rippa
53 THE BRIDE OF FRANKENSTEIN di Matteo Contin
54 GODS AND MONSTERS. L’ULTIMO MESE DI VITA DI JAMES WHALE IMMAGINATO DALLO SCRITTORE CHRISTOPHER BRAM E DAL REGISTA BILL CONDON
di Roberto Rippa

57 THE ONE-LINE REVIEW. GUIDA CONCISA ALLE ARTI CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA di Iain Stott

speciale TV dei ragazzi

C’era una volta… la TV dei ragazzi:

Rubrica nostalgie a cura di Roberto Rippa & Mario Verger


Tg1 Tam Tam: «Heidi, Goldrake, Harlock and Co.» – 5/Aprile/1979


Uffa! Il teatrino delle storie di casa

RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica
NUMERO22 | FEBBRAIO’10
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EDITORIALE di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

Le cifre di Rapporto Confidenziale cominciano a diventare piuttosto interessanti, circa tremila download del numero21 ed altri tremila degli arretrati nel corso dell’ultimo mese. Un’ascesa costante degli accessi al sito e dei feedback con i lettori, sia nell’ambito virtuale di internet che nel mondo reale. Proprio nel mondo reale stiamo iniziando a muoverci spediti, stiamo lavorando alla creazione di eventi e rassegne, stiamo sviluppando collaborazioni con alcuni festival. Tutto questo comporta un impegno di tempo, e denaro, esponenzialmente crescente.
Per questo necessitiamo del vostro contributo concretizzabile attraverso il sistema della donazione paypal presente sul sito: www.rapportoconfidenziale.org.
A tal proposito vorremmo puntualizzare che a nostro avviso il sistema delle donazioni, sul modello del software libero, sarebbe il sistema ideale per mantenere gratuito l’intero progetto e, se riuscisse a diventare fonte certa di entrate, permetterebbe di realizzare un sogno che coltiviamo da tempo: pagare chi scrive. Un’idea rivoluzionaria nell’ambito della critica cinematografica!
Abbiamo anche reso disponibile sulla CINETECA il primo documentario prodotto da Rapporto Confidenziale: SCERBANENCO, MILANO, PINKETTS. Che ovviamente vi invitiamo a guardare in streaming gratuito nella sua durata integrale. Pure la produzione e realizzazione di documentari, pensati per il web ma non certo confinati al solo ambito telematico, è uno dei fronti nei quali ci siamo lanciati.
Ci sono poi un gran numero di altre cose, che però non abbiamo la minima intenzione di anticiparvi in questo editoriale, che vorrebbe prima di tutto essere un invito alla lettura del numero22 di RC. Più che un invito è una sfida, perché di contenuti ne abbiamo davvero parecchi nel numero di febbraio 2010, su tutti un saggio monografico di una certa consistenza dedicato al rapporto fra fiction e documentario nel cinema di Werner Herzog.
I più assidui lettori di RC noteranno l’ingresso di alcune nuove firme (Simone Buttazzi, Paul Bari, James Wallenstein, Enrico Saba, Iain Stott) che affiancano le “storiche” (Lanzarotti, Contin, Perri, Andreoli), oltre ovviamente ai sottoscritti, nella realizzazione di un prodotto editoriale a nostro avviso davvero interessante e godibile; ci piace pensare anche utile. Ma riuscirete a leggerlo tutto?

Levarsi i sampietrini dalle scarpe.
C’è stato un fatto avvenuto nel corso dell’ultimo mese che ci ha davvero colpiti e che vorremmo condividere, non tanto nelle considerazioni, che lasciamo al lettore, ma nella cronologia dei fatti.
Sul numero dello scorso mese abbiamo intervistato Federico Carra di kiwido, con il quale c’è stato un ottimo scambio sia umano che professionale, tant’è che ci ha domandato se durante la permanenza milanese di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (due artisti con i quali Carra collabora da anni e che con kiwido hanno dato alla luce uno splendido dvd monografico, Ottimismo Democratico) non saremmo stati in grado di trovare uno spazio dove poter proiettare una selezione dei lavori presenti proprio in Ottimismo Democratico. Con quattordici giorni di tempo dall’arrivo della geniale coppia nella capitale immorale d’Italia abbiamo dapprima pensato di rivolgerci a Centri Sociali e spazi indipendenti, per poi percorrere la strada della proposta informale a luoghi istituzionali. Abbiamo così mandato una serie di mail che spaziavano dal centro sociale COX18 alla Triennale. In molti si sono fatti vivi proponendoci l’affitto del proprio spazio per l’evento, ma non disponendo di alcuna cifra abbiamo gentilmente declinato l’offerta. Finché non si è fatta viva la Cineteca Italiana, spazio Oberdan, nella persona del direttore dei programmi Enrico Nosei grazie al quale è stato possibile realizzare la serata di domenica 14 gennaio: due ore dedicate ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella in cui sono stati proiettati sei cortometraggi e lo spassoso Il passato è il mio bastone. Almeno cento persone hanno riempito la sala, con un ingresso di tre euro, e costi praticamente nulli per l’istituzione meneghina (Rezza e Mastrella erano presenti, ovviamente in maniera gratuita, essendo in città con il loro ultimo spettacolo 7-14-21-28, fra l’altro in scena fino al 19 febbraio presso il teatro OutOff). Per la nostra piccola realtà sarebbe stato davvero fondamentale poter figurare come collaboratori di un evento del genere, ed a tal proposito avevamo ricevuto rassicurazioni da parte di Nosei. È capitato però che da parte della cineteca non è stato indicato in alcun modo, e da nessuna parte, il nostro contributo all’evento che, per quanto pure a noi sembri assurdo, non si sarebbe certamente realizzato nei tempi esegui dei quali si disponeva. La cosa poi ha preso una piega surreale essendo stati presenti in sala. Nell’introduzione Nosei ha detto qualcosa del tipo: «È sempre un piacere ospitare Antonio e Flavia che ogni volta che passano a Milano trovano nella nostra sala un luogo dove poter mostrare il loro cinema».
Chapeau!

Dovevamo proprio levarci questo sampietrino dalle scarpe, così da proseguire il cammino (o la corsa) più liberi.

Buona visione.

SOMMARIO NUMERO22

04 La copertina di Cesare Moncelli

05 Editoriale di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

06 BREVI appunti sparsi di immagini in movimento di Alessio Galbiati e Roberto Rippa


07 UNIVERSAL MONSTER. Il fantasma dell’opera, L’uomo invisibile, Frankenstein, Dracula, L’uomo lupo: I mostri della Universal e la creazione di un genere di Roberto Rippa
08 Parte seconda: DRACULA di Roberto Rippa

11 Nosferatu di Samuele Lanzarotti

12 All’onorevole piacciono le donne di Paul Bari

14 LINGUA DI CELLULOIDE L’ULTIMO GIOCO SULLA TERRA cineparole di Ugo Perri

15 Tarnation e la forma dei ricordi di Matteo Contin

18 Herbert Achternbusch di Simone Buttazzi

22 L’inferno di Henri-Georges Clouzot di Roberto Rippa

24 HARDORE. Un mondo nascosto di James Wallenstein

26 RCspeciale Documentario e fiction nel cinema di Werner Herzog di Enrico Saba

38 Gummo. L’uragano della provincia americana di Francesco Bertocco / DIGICULT-DIGIMAG

40 Mister Lonely. L’armonia di Korine di Alessio Galbiati

44 Le concert di Roberto Rippa

45 Hollywood Ending di Stefano Andreoli

46 Il giardino dei Finzi Contini di Paul Bari

47 Louise-Michel di Roberto Rippa

48 Il Futuro è Obsoleto [1992-2002]. L’antologia politica di canecapovolto di Alessio Galbiati
50 Intro di malastrada.film

52 THE ONE-LINE REVIEW. Guida concisa alle arti cinematografica e televisiva di Iain Stott

Più spionistico all’italiana – genere molto in voga negli anni ’60 – che ricalco di James Bond (anche se i riferimenti ai film ispirati alla creatura di Ian Fleming non mancano), questo Altin çocuk (Golden Boy) di Memduh Ün narra di un agente segreto (interpretato da Göksel Arsoy) impegnato a salvare la Turchia da uno scienziato pazzo e crudele che vorrebbe spazzarla con un’esplosione nucleare.
Gli elementi sono quelli classici del genere: un cattivo pelato e senza scrupoli (l’esperto nei ruoli di cattivo Altan Gunbay), travestimenti, tortura, inseguimenti e donne spesso discinte, pronte a gettarsi senza remora alcuna tra le braccia del nostro eroe. Produzione più ricca dei suoi coevi turchi del genere, il film di Ün inizia con una lunga scena di spogliarello e prosegue con una situazione che sempbra tolta di peso da Thunderball (Thunderball – Operazione tuono di Terence Young uscito appena l’anno precedente).
Scritto dal prolifico Bülent Oran (250 sceneggiature scritte tra il 1952 e il 1988, con una media di quasi 7 l’anno), diretto da Memduh Ün (in seguito regista di Cellat, anch’esso pubblicato da Onar), si tratta ovviamente di un film che ricalca un genere e lo fa con mezzi infinitamente minori (mi riferisco agli spionistici italiani dell’epoca), ma la prevedibilità della storia non entra mai in conflitto con il piacere di seguirla, e il nostro eroe è divertente e disinvolto, sia quando si tratta di eliminare i nemici che quando deve rotolarsi tra le lenzuola con qualche conquista francamente non troppo difficile.
Ennesimo esempio di cinema commerciale a bassissimo costo che fa di necessità virtù (e ricalca spudoratamente opere più ricche realizzate altrove), il film di Memduh Ün è imperdibile per tutti gli appassionati di cinema di genere.
La tiratura limitata in sole 500 copie e il prezzo decisamente contenuto del DVD pubblicato da Onar Films ne fanno un acquisto più che consigliato.

Altin çocuk (Golden Boy, Turchia, 1966)
Regia: Memduh Ün
Sceneggiatura: Bülent Oran
Interpreti principali: Göksel Arsoy, Sevda Nur, Altan Günbay, Papatya Alkaya, Meriç Basaran, Hasan Ceylan, Bilal Inci, Haydar Karaer, Gamze Öz, Kaya Volkan, Reha Yurdakul
86’

DVD

Probabilmente la migliore pubblicazione della Onar ad oggi a livello di qualità sia audio che video, il film presenta certamente qualche difetto, nella forma di graffi e spuntinature, ma calcolando la produzione realizzata con mezzi estremamente limitati e l’età del film, nulla che non ci si possa aspettare e nulla che possa disturbare la visione. La Onar Films presenta il film in 1.33:1 Full Frame e audio Doby Digital 2.0 in turco. I sotottotitoli sono, come sempre, in inglese e greco moderno.
Dal punto di vista dei contenuti extra, la Onar non manca di offrire le chicche cui ci ha da sempre abituati: innazitutto due trailer inediti (uno per un film dedicato a Kilink, recentemente tornato alla luce, e il secondo per Ringo Gestapo’ya Karsi, un film che pare mescolare Gestapo e Western. C’è da sperare che Bill Barounis della Onar li pubblichi in futuro), quelli di tre film già disponibili nel catalogo Onar, quindi un articolo dal titolo “Turkish Intrigue: Turkish Spy Article” e le consuete galleria fotografica e biografie. Il piatto forte è però un’intervista di 16 minuti all’attore Altan Günbay, che spiega la sua avvenutra nel cinema (140 film, quasi sempre nel ruolo del cattivo) e lo stato del cinema turco di oggi. A completare l’edizione, la riproduzione della locandina.

Data di pubblicazione: gennaio 2010
Regione: 0
Editore: Onar Films
Formato video: 1.33:1 Full Frame
Formato audio: Dolby Digital 2.0
Lingue: turco Turkish Mono
Sottotitoli: inglese, greco

www.onarfilms.com

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